Cos’è successo

Novembre 9, 2009

Mi sono separato. Non è stato facile. In tribunale, sembra di essere al banco del pesce, hai il numerino. Una consensuale ogni cinque minuti. Non è stato facile, perchè il senso di colpa verso i propri figli e di fallimento verso i giuramenti fatti, cresce dentro come una montagna.

Io ed Elly continuiamo a stare insieme. Qualche passo avanti, ma non troppi.

In fondo non importa. Ciò che voglio, è solo che lei sia ogni giorno un po’ più serena. Ad ogni costo. E che io riesca a far in modo che i miei figli soffrano il meno possibile. Ad ogni costo.

Spero che non mi odino per tutta la loro vita. E spero di condurre Elly ad un po’ di felicità. Anche se questo, molto probabilmente, la porterà tra le braccia di qualcun altro o mille miglia distante da me.

In quel caso, questo blog, conterrà il mio ultimo messaggio per lei.

E … per tutti.

18 giorni

Agosto 23, 2009

Come può una persona che ti chiama fidanzato, che dice di amarti comportarsi così?

Sono passati diciotto giorni dall’ultima volta che ci siamo visti. Non mi ha chiamato una sola volta. Non ci ha nemmeno provato. Il nostro dialogo si è ridotto a qualche messaggio SMS. Il modo migliore per far finire tra i rovi un amore. Messaggi gentili e caldi all’inizio e poi sempre più freddi, ironici e cattivi.

In questi maledetti diciotto giorni, ho lanciato mille richieste di attenzione, fatte di gelosia, di incazzature, di piagnistei… Nulla. Il telefono non ha suonato. Nemmeno per dire ciao. Tra noi, è solo tutto peggiorato. Mi fa sentire un estraneo nella sua vita. Anzi, di più, un indesiderato. 

Io e lei… che fino a diciotto stramaledetti giorni prima eravamo come marito e moglie. Oggi, di me, non gli importa proprio un cazzo.

Lontana

Agosto 7, 2009

Ancora una volta. Dopo un mese fatto di noi. Lontana.
… E sto di merda.
… Peggio di quanto sia mai stato.
… Perché ho paura che, questa volta, non torni più.
E cadrò. Cadrò.

Ti amo Elly Ti amo

Luglio 11, 2009

Il tempo, si dice, guarisce ogni ferita, anche la piu’ profonda. Fa passare gli amori. Fa scemare la passione. Il tempo trasforma, cambia, distorce, spazza via i ricordi e cio’ che oggi riteniamo importante. Il tempo e’ inesorabile come la morte, come il susseguirsi dei treni in una stazione. Quando non c’e sciopero. Perché il tempo, ahimè, non sciopera.
Ma il tempo, non si e’ accorto di questo amore. Perché la passione e la violenza dei primi giorni, ancora oggi, non mi da tregua. Anzi, se si e’ trasformato o e’ cambiato, questo amore, e’ solo per crescere, per aumentare. Non si placa la voglia di lei. Nemmeno dopo notti passate a godere insieme. Non si placa l’agonia che provo ogni volta che ci separiamo. E se ho un sogno, e’ che il mio amore per Elly non invecchi mai. Il mio Santo Graal.

Blog compleanno

Giugno 15, 2009

E’ passato un anno da quando ho creato questo blog. WordPress mi ha ricordato la scadenza del dominio ilovelly.com. E oggi ho pagato i crediti necessari a rinnovare il dominio per un altro anno. E’ come una promessa d’amore. Rinnovata fino a luglio 2010.

Scrivo di meno… Quando ho creato ‘I love Elly’ l’unica volontà era di dimostrare alla donna che amavo quanto quest’amore era unico e intenso. Volevo, nella mia ingenuità, condividere un diario d’amore tra me e lei. Man mano che il tempo passava, ‘I love Elly’ è diventato l’espressione della mia sofferenza e del dolore per un amore incompiuto. Lo specchio della mia solitudine.

Oggi scrivo di meno. Non perché sia meno innamorato di Elly e non perché lei sia meno dentro di me. Scrivo di meno… perché lei non legge, perché spingo la testa di questa sofferenza lancinante dentro il mio stomaco. Perché, come ogni gesto, è più grande la paura di deluderla che la gioia di farla felice.

Non ho mai capito se lei ha smesso di leggere il blog per fastidio, perché non gli importa cosa provo o cosa penso, perché, non essendo io tra le sue priorità, questo lo è ancor di meno. Penso solo che, se fosse il contrario, mi collegherei almeno una volta al giorno. Come fanno alcuni di voi, da perfetti sconosciuti, nonostante questo blog non sia aggiornato e nonostante la mia faccia e quella di Elly siano solo virtuali.

Forse pretendo troppo. Sicuramente lei non è una picci-picci come mi ripete spesso. Ed io non sono uno che ama le persone appiccicose. La sensazione è sempre di contare così poco per lei. Ci sono periodi in cui tutto questo è mitigato. Come nell’ultimo mese. Periodi in cui riusciamo a frequentarci un po’ di più. In cui riesce ad accoccolarsi tra le mie braccia. In cui ci ritroviamo stretti dal nostro amore.

Ma basta così poco perché tutto si scolli. Bastano un paio di giorni in cui siamo distanti. E non esisto più.  E come se non fosse sufficiente, in questo equilibrio così delicato, ovviamente, mi capita anche di fare qualche cazzata. Normale. Routine in una coppia. Ma distruttivo per un rapporto che si tiene in equilibrio su una fune a mille metri di altezza.

Continuo giorno per giorno. Agognando ore di felicità che sono sempre miraggi lontani.

Nell’attesa della catastrofe di Agosto.

cosa succede

Aprile 22, 2009

Nulla. Ancora follemente innamorato di lei. Oltre ogni sensato equilibrio. Incurante delle ragioni che mi spingerebbero a lasciarla andare. E a liberarmi da questa dolorosa prigionia. Rimango contorno della sua vita. Ma non riesco a far a meno dell’idea di lei. L’agonio, la desidero continuamente… e le cose che mi fanno più male non sono quelle dette o fatte. Ma come sempre, quelle che lei non dice o non fa.

Lo so che ne morirò. De facto, non mi importa, non me ne frega niente… Contro di me, tutto per lei… finchè non mi schianterò.

Oceano

Aprile 3, 2009

Un intero oceano mi divide da Elly. E non solo fisicamente. In questi giorni ha tanti problemi… E la sua vita e’ diventata ancora piu’ difficile. Sono lontano e non posso aiutarla, ma anche se la distanza fosse di poche centinaia di metri non cambierebbe nulla. Non vuole e non posso interferire con il suo mondo. Le comunicazioni tra me e lei sono sporadiche e asciutte. Troppo poco per placare le mie preoccupazioni e l’ansia che provo nel sentirla nuovamente distaccata.
Non c’e’ proprio spazio per me nella sua vita, ma non riesco e non voglio svoltare pagina.
Solo che devo farlo, sto rischiando di diventare ossessivo, forse lo sono gia.
Devo lasciarla andare.
Anche se questo mi fara’ male, tremendamente male.

Bellissima

Marzo 19, 2009

elly sei stupenda. Sempre, ai miei occhi, comunque, anche se sei stanca… Sempre, anche se il mondo e’ pieno di donne piu’ giovani e che, per altri, sono piu’ attraenti… Tu sei stupenda. Perche’ ogni volta che ti vedo, anche se mi ignori, illumini la mia giornata. Perche’, nonostante sia cosi’ difficile amarti, non potrei fare a meno della tua voce, dei tuoi pensieri, di condividere insicurezze e problemi, di sentire quanto sei bella dentro.
Non posso.
Non posso non amarti.

Una pioggia senza fine

Marzo 11, 2009

Lento ticchettio di milioni di gocce, che tracciano solchi, lentamente, nella carne, che si mischiano col sangue, che scendono alla ricerca della fine del mondo. Una pioggia senza fine e’ questa vita. Speranza persa nella nebbia di una tormenta. E non rimane nulla.

Senza meta, vago sotto questa pioggia che non ha scopo. In cerca di un traguardo che è lontano miglia e miglia. Che non si avvicina mai. Che è vivo. E lui stesso si muove nella direzione opposta.

Tremante e fradicio mi chiedo perchè sia successo questo a me. Come milioni di altri esseri umani dall’animo perso nella stessa tormenta. Mi concentro sulle miserie, mi deprimo e spero che la pioggia non finisca mai. E’ morboso. E’ veleno che ci tiene in vita, questo legame che ci stringe alle nostre pene. E anche Elly ne è affetta. Il suo passato è il male di cui si ciba. Il mio amore per lei, è il virus che mi consuma.

Non compagno. Non più amante. Amico a senso unico. Sperduto e insicuro sotto questa pioggia senza fine che scava nella carne del mio cuore. Vorrei vedere un raggio di sole. Ma appena lo scorgo. Ritraggo la mano. Come vampiro che teme la luce e che ha bisogno del suo sangue. Del virus che insieme è vita e morte.

Quando durerai pioggia senza fine? Quanto sarà eterno il tuo accanirti sul suolo della mia vita? … Sole… puoi essere solo un giorno e una notte con Lei. E dopo nulla… e dopo nulla. Perchè Lei tornerebbe a purgare le tracce dell’amore con il suo veleno. Ad annullarmi con le sue pene.

Ed io, malato, drogato, tornerei a farmi, ancor di più, di questo disperato amore. Unico. Doloroso. Senza fine.

…ma che cazzo sono?

Febbraio 23, 2009

Cosa sono per Elly? Cosa?
Perche’ continuo ad illudermi? Perche’ mi faccio male da solo? Non esisto. Nulla. Nessuno. Niente.
Se ripenso come un anno fa mi guardava negli occhi, come scappavamo nei sotterranei dell’ufficio per baciarci, per fare l’amore, come mi cercava.. Sempre e comunque. Oggi mi suonano strane le mille sue ragioni che pur esistevano un anno fa. Le mille ragioni per sfuggire alle mie attenzioni, alle richieste di riavere la mia Elly. Cosa sono? Cosa sono stato?
Oggi, tutto vale un suo pensiero, un suo sorriso… Ha paura di ferire chi ha attorno… Ma non gli frega di farmi a pezzi, di spaccarmi in due… Sono l’ombra di cio’ che ero. E ogni giorno sono un po’ piu’ vuoto.. Ad ogni lacrima che verso lungo i tragitti da e verso l’ufficio. Come stasera, solo in palestra, in un bagno di lacrime e sudore a pensare e ripensare a lei.
Le ultime due volte che le ho parlato è stato nel bagno delle donne del nostro ufficio. Si è incazzata perchè qualcuno poteva vederci.Circa un anno fa… ho fatto irruzione nel bagno delle donne nello stesso modo. Lei mi aveva sorriso. E baciato.

Che cosa sono?

Mi cercava, mi chiamava, mi voleva… oggi esiste sempre una buona scusa, un motivo razionale, qualcosa di più urgente, di impellente. Ed io e lei non esistiamo più.

Che cosa sono?

Un cazzone illuso. Ecco cosa sono. Vendetta per tutte le mogli tradite. Anche per quelle che non si meritano nulla.